In un angolo dimenticato dellβuniverso, esiste un arcipelago sospeso nel cielo. Le isole galleggiano leggere tra le nuvole color lavanda, collegate da ponti di luce e melodie che si possono attraversare solo cantando la giusta nota.
Su una di queste isole vive un popolo di sognatori: esseri fatti di piume e ricordi, che ogni sera raccolgono frammenti di sogni caduti dalla Terra per intrecciarli in tappeti volanti. I tappeti non servono per viaggiare, ma per evocare emozioni: uno trasmette la nostalgia di unβestate mai vissuta, un altro lβardore di un amore che avrebbe potuto essere.
Al centro dellβarcipelago cβΓ¨ un albero altissimo, dalle foglie dβoro liquido, che parla solo quando la luna Γ¨ piena. Le sue parole si trasformano in farfalle, e chi riesce a catturarne una puΓ² ascoltare una storia dimenticata dal tempo.
Vuoi che continui?
Oppure vuoi liberare la tua fantasia con me e costruire un mondo insieme?
Perfetto! Allora continuiamo a costruire questo mondo incantato insieme. Ti propongo un piccolo bivio: scegli tu quale strada prendere, e da lΓ¬ continueremo lβavventura.
Perfetto! Hai scelto Il Mercato dei Ricordi Perduti.
Allora preparati: i profumi che senti non sono di spezie ma di emozioni. LΓ¬, ogni oggetto ha unβanima, e ogni venditore custodisce un frammento di qualcun altro. Appena metti piede nella piazza sospesa, vieni avvolto da un turbinio di luci morbide e suoni ovattati, come se stessi camminando dentro un sogno antico. Bancarelle fluttuanti espongono oggetti strani:
Un orologio senza lancette che scandisce il tempo dei rimpianti. Una lanterna che illumina solo quando ricordi un momento felice.
Una scatola di musica silenziosa, che emette un suono udibile solo da chi ha perso qualcosa.
Un vecchio con un cappello fatto di lettere non spedite ti chiama: βEhi, tu, viaggiatore dei sogni.
Ho qualcosa che forse ti appartiene…βTi mostra una pietra levigata, grigia ma pulsante di luce interna. L’ appoggia nella tua mano. Appena la tocchi, una visione ti attraversa: Sei bambina, sotto un grande albero, ridi con qualcunoβ¦ ma non riesci a vedere il volto. βQuesto ricordo Γ¨ tuoβ¦ o forse no. Lo hai perso tempo fa. Vuoi riaverlo? βChiede il vecchio, guardandoti con occhi che cambiano colore. Che cosa fai?
1. Accetti il ricordo, anche se non sai cosa comporta.
2. Fai domande: chi Γ¨ quella persona, perchΓ© lβhai dimenticata?
3. Scambi quel ricordo con qualcosa che porti nel cuore.
4. Rifiuti: alcuni ricordi Γ¨ meglio lasciarli perduti.
Scegli pure.. oppure raccontami cosa faresti tu, scegli il tuo il percorso e se vuoi me lo raccontiβ¦
Hai deciso di accettare il ricordo.
Il vecchio annuisce lentamente, come se avesse giΓ previsto la tua scelta. Con un gesto quasi impercettibile, ti sfiora la fronte con la pietra pulsante.
In un attimo, il mondo intorno svanisce. Sei travolto da luce, suoni ovattati, odori dimenticati. Il ricordo si riaccende dentro di te come una fiamma che non brucia, ma scalda.
Ti ritrovi sotto quellβalbero immenso, le sue fronde ondeggiano al ritmo del vento. Il cielo Γ¨ rosato, come al tramonto, e lβerba sotto di te Γ¨ morbida come velluto. Accanto a te c’Γ¨ una figura: un bambino o una bambina, non Γ¨ chiaroβ¦ ma senti che Γ¨ qualcuno che hai amato profondamente.
Ridete insieme. Avete costruito un piccolo mondo fatto di foglie, sogni e promesse. Prima di andarvene, quella figura ti dice:
βNon dimenticarmi. Se un giorno non mi troverai piΓΉ, cercami tra le isole del cielo.β
Poi il ricordo si spezza, come una bolla che esplode silenziosa.
Riapri gli occhi. Sei di nuovo nel mercato. La pietra nella tua mano Γ¨ ora trasparente, priva di luce, ma tiepida come se contenesse ancora un battito.
Il vecchio sorride, ma nei suoi occhi ora cβΓ¨ una malinconia antica:
βAlcuni ricordi tornano per proteggerciβ¦ altri per guidarci. Il tuo ha fatto entrambe le cose.β
Poi scompare, dissolvendosi in lettere luminose che si alzano verso il cielo.
Davanti a te si aprono nuove vie nel mercato, che esploreremo in seguito se voi!
