Il tema del pregiudizio sulle malattie mentali si inserisce perfettamente nel contesto della La tana della trasformazione, che invita a guardarsi dentro, cambiare prospettiva e abbattere vecchi schemi.
Ci sono ferite che non si vedono. Eppure fanno rumore.
Le malattie mentali sono tra le piΓΉ fraintese e stigmatizzate, anche oggi, in unβepoca in cui si parla di benessere e salute a 360 gradi.
Nella tana della trasformazione, proviamo a guardare oltre la superficie.
Qui non ci interessa etichettare, ma accogliere. Non vogliamo diagnosi urlate, ma storie ascoltate.
Il pregiudizio come prigione
Chi soffre di ansia, depressione, disturbo bipolare, borderline, attacchi di panico⦠spesso si trova davanti a due battaglie:
- quella con sΓ© stesso,
- e quella con lo sguardo degli altri.
Il pregiudizio Γ¨ subdolo.
Ti dice che βsei esageratoβ, che βpotresti reagire se solo volessiβ, che βnon sembri malatoβ.
E così, giorno dopo giorno, si crea un muro invisibile che isola chi soffre e silenzia la sua voce.
La trasformazione parte dal linguaggio
Parole come βmattoβ, βpsicopaticoβ, βdepresso cronicoβ vengono usate con leggerezza.
Ma ogni parola ha un peso. E puΓ² essere unβarma o un ponte.
Cambiare il modo in cui parliamo di salute mentale Γ¨ giΓ un atto rivoluzionario.
Γ dire: vedo il tuo dolore, e non mi spaventa. Sono qui.
La tana Γ¨ uno spazio sicuro
In questo blog, nella nostra tana simbolica, crediamo che ogni ombra possa diventare un seme.
La trasformazione personale non avviene ignorando la sofferenza, ma attraversandola.
Chi ha vissuto il buio spesso sa leggere meglio la luce.
Non sei il tuo disturbo.
Non sei lβetichetta che ti hanno dato.
Sei un essere umano in viaggio.



ContinuerΓ² con un po’ di storia sulle malattie mentali nel prossimo articolo