L’arte di dipingere è molto più di stendere colori su una tela: è un linguaggio silenzioso, capace di raccontare storie, emozioni e visioni interiori.
Significa imparare a osservare il mondo con occhi diversi: scoprire le sfumature dove altri vedono solo linee, percepire la luce come materia viva, sentire il tempo che scorre in ogni pennellata.
Dipingere è anche un dialogo segreto tra il visibile e l’invisibile: il colore diventa emozione, il gesto diventa memoria, la tela diventa un ponte tra ciò che si prova e ciò che si vuole far sentire.
Si può essere tecnicamente perfetti, ma la vera arte inizia quando il cuore entra in gioco, quando il tratto non è solo preciso ma anche vivo, vibrante, irripetibile.
Una riflessione a livello poetico, senza la presunzione di scrivere una poesia.
Dipingere è come imparare a respirare di nuovo.
Ogni pennellata è un battito del cuore,
ogni colore è un’emozione che prende forma.
La tela bianca non è vuota:
è un silenzio che attende la tua voce,
un orizzonte pronto a farsi abbracciare.
Quando il pennello scivola,
non dipingi soltanto ciò che vedi,
ma ciò che sei,
ciò che temi di mostrare,
ciò che speri di trovare.
La pittura è una trasformazione lenta:
trasforma i tuoi dubbi in ombre delicate,
le tue gioie in lampi di luce,
le tue ferite in fiori inattesi.
E così, mentre il quadro prende vita,
anche tu rinasci,
colore dopo colore,
forma dopo forma,
fino a riconoscerti, finalmente,
nell’opera che hai creato.

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